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07/05/2014 | 12:31

La stagione turistica può partire senza problemi, dichiara il Primo cittadino della località rivierasca. Nessun divieto di balneazione nelllo specchio d'acqua antistante il costone roccioso




Castro.  Nessun rischio crollo a Castro marina mentre partono i lavori di consolidamento statico della zona interdetta dall’ordinanza della Capitaneria di Porto di Otranto. La stagione turistica può  partire, dichiara il sindaco Alfonso Capraro.

Salvare Castro dal rischio crolli, è il grido di guerra che l’amministrazione comunale della splendida località balneare ha levato nei giorni scorsi. Stanno partendo proprio in queste ore, infatti, i lavori di consolidamento statico di un tratto di costa dell’area portuale a seguito di caduta massi. L’area considerata a rischio riguarda il costone della banchina attigua all’area del “trafuro”, una zona destinata solitamente al parcheggio delle auto.
 
Il sindaco di Castro Alfonso Capraro, subito dopo la caduta di alcuni massi staccatisi dalla roccia, particolarmente friabile, si è subito attivato chiamando in causa più volte il Genio civile di Lecce e la Capitaneria di porto per la messa in sicurezza dell’intera area, troppo importante per la stagione turistica
 
“Intendiamo stringere i tempi – ha chiarito il sindaco - dando corso ai lavori di massima urgenza che ammontano a circa 180 mila euro, prima che si apra la stagione estiva. Capraro intanto rassicura  residenti e turisti, sul fatto che non ci sarà nessun divieto di balneazione e di pesca nello specchio acqueo antistante il costone roccioso, e ciò significa che tutti i servizi, e i punti di accesso al mare e all’ormeggio delle imbarcazioni restano garantiti, proprio perché non esiste alcun rischio.

Ma questa non è l’unica novità. Sono iniziati anche i lavori di ripristino sulla testata del molo foraneo all’imboccatura del porto a seguito dei danni registrati dalle forti mareggiate del 1 dicembre scorso. La burrasca aveva provocato crepe, cedimenti, distacchi, insieme al cedimento della mantellata di protezione con l’insabbiamento del porto. Per questo intervento il Comune considerato il lungo iter burocratico per ottenere i necessari finanziamenti, sta anticipando con fondi propri di bilancio la somma di 50mila euro per mettere in sicurezza le strutture portuali.




Autore: A cura della Redazione

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