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14/07/2017 | 13:27

Le strutture sono state poste sotto sequestro da parte dei militari della Guardia Costiera di Gallipoli, sigilli, anche, a un'insegna pubblicitaria costituita da due pali in metallo cementati al suolo costruita sempre in assenza dei permessi.


I militari della Guardia Costiera che appongono i sigilli


Castro. Prosegue la lotta ai manufatti privi di autorizzazione, o costruiti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico da parte della Guardia Costiera.
  
Nella giornata di ieri i militari della Capitaneria di Porto  di Gallipoli hanno posto sotto sequestro, all’interno di un ristorante ubicato nel Porto di Castro, due strutture ombreggianti in metallo, che occupavano una superficie complessiva di circa 90 metri quadrati, ed un’insegna pubblicitaria costituita da due pali in metallo cementati al suolo e realizzati in assenza di titoli abilitanti.
  
Gli uomini della Guardia Costiera, dopo aver preliminarmente consultato la documentazione presso gli uffici amministrativi del Comune salentino, hanno realizzato le opere erano state costruite in assenza  di  alcun titolo autorizzativo.
  
I militari, quindi, una volta aver informato della situazione il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, su parere conforme di quest’ultimo, hanno proceduto a porre sotto sequestro preventivo le opere abusive e a deferire all’Autorità Giudiziaria il responsabile.
  
I reati contestati variano dalla occupazione abusiva di area demaniale marittima alla realizzazione di opere in assenza o difformità del permesso a costruire ed in zone sottoposte a vincolo paesaggistico.
  
Nella stessa giornata di ieri, altresì, sempre la Guardia Costiera, ha deferito all’Autorità Giudiziaria, il titolare di uno stabilimento balneare situato sul litorale di Castro per i reati ipotizzati di distruzione e deturpamento di bellezze naturali.




I gazebo posti sotto sequestro
I pali dell'insegna cementati nel terreno
Autore: A cura della Redazione

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